Come capire se lo amo ancora?

Ci sono domande che sono faticose: capire se si ama ancora il proprio partner è una di queste. La risposta non è ovvia e richiede una capacità di ascolto di sé non indifferente.

Perché è così difficile capire se lo amo ancora?

Avete condiviso le fatiche, creato dei progetti e rincorso i vostri sogni. Vi siete amati e, tra discussioni e sorrisi, non avete mai smesso di supportarvi a vicenda.

E poi?

Poi un giorno, nel silenzio della notte, ti trovi a digitare furtivamente sul telefono:

Come capire se lo amo ancora? Non lo so più.

Sei in preda alla confusione, ti senti infantile e hai paura: non sai cosa fare. Cerchi di destreggiarti tra il terrore di buttare all’aria un rapporto in cui hai investito tempo, sentimenti ed energia e l’impossibilità di silenziare quella timida vocina che urla che forse la tua relazione è giunta al capolinea; che forse non ami più il tuo partner.

Ma cosa vuol dire amare?

Amare è scegliere di:

  • impegnarsi,
  • esserci,
  • proteggere la relazione,
  • accettare che l’altro sia diverso da noi e dalle nostre aspettative iniziali,
  • scendere a compromessi,
  • comunicare davvero con l’altro,
  • mostrare la propria essenza.

Amare non è essere innamorati.

L’innamoramento infatti è una fase in cui entrano in gioco diversi ormoni, come la dopamina, che aumentano il nostro buon umore e modificano lo stimolo della fame e del sonno.

Diversi studi evidenziano che le famose farfalle nello stomaco hanno la data di scadenza. Infatti dopo circa tre anni si prospettano due possibilità:

  • continuare separati la propria vita
  • scegliere di impegnarsi a costruire le fondamenta della propria storia d’amore.

Nessun “vissero felici e contenti.” perché le storie d’amore, anche quelle più solide e belle, possono naufragare.

Prima di riflettere insieme sul perché sia così difficile prendere consapevolezza di essere giunti alla fine del percorso insieme, vorrei concentrarmi ancora un attimo sul concetto di amore.

Secondo Robert Stenberg (1986) le combinazioni di questi 3 fattori

  • intimità, i sentimenti di confidenza, affinità e prendersi cura dell’altro nel senso più profondo del termine;
  • passione, l’attrazione fisica, il desiderio sessuale e anche il desiderio di appartenenza
  • impegno-decisione, scegliere ogni giorno di stare con il partner,

danno vita a 7 tipi diversi d’amore:

  • amore-amicizia, caratterizzata dalla presenza di intimità e di impegno;
  • amore-fatuo, sono storie che tendono a finire al primo ostacolo a causa dell’assenza di intimità;
  • amore-perfetto, è l’unico che vanta la presenza di tutte e tre le componenti (non fatevi ingannare perché di perfetto può non avere niente);
  • amore-romantico, c’è passione e intimità ma non impegno-decisione;
  • amore-vuoto, è presente solo l’impegno-decisione;
  • infatuazione, la persona viene idealizzata e si vive un grande fuoco di paglia;
  • simpatia in cui vi è solo l’intimità.

Un’altra distinzione che trovo meravigliosamente realistica è quella di Abraham Maslow che parla di:

  • amore adolescenziale in cui si colmano vuoti del proprio essere,
  • amore maturo in cui ci si arricchisce reciprocamente.

In qualunque relazione ti trovi, i motivi che possono portarti a procrastinare la scelta di porre fine al tuo legame possono essere diversi:

  • il non voler uscire dalla propria zona di comfort anche per quell’incertezza insita nel cambiamento;
  • il senso di fallimento, ai propri occhi e agli occhi altrui;
  • il non voler provare, o provocare nell’altro, dolore;
  • la paura della solitudine
  • la paura del giudizio, di rappresentare il personaggio cattivo della storia.

Chiudere una relazione può essere difficile e doloroso non solo per chi la subisce, che può sperimentare un vero e proprio lutto emotivo, ma anche per chi ha preso questa decisione.

Tuttavia trascinare una relazione che non ha più senso di essere non è una buona idea e risulta straziante per tutti.

La relazione è davvero arrivata al capolinea?

Non posso rispondere a questa domanda ne voglio scrivere una lista di modi per saperlo ma vorrei provare a riflettere insieme.

All’interno delle relazioni esistono diverse intimità:

  • intimità sessuale
  • intimità corporea
  • intimità intellettuale
  • intimità psicologica

Quali di queste sono presenti nella tua relazione?

Quali sono per te essenziali in una relazione?

Quali ti mancano in questo momento?

Quali non ci sono mai state?

Inoltre è importante prendersi cura della coppia cercando di captare e porre rimedio il prima possibile ad alcuni fattori di rischio. Tra questi, ad esempio ci sono:

  • continue discussioni. Se discutere in sé può essere un’opportunità di crescita diventa disfunzionale quando si crea un clima altamente conflittuale e prevale come forma comunicativa;
  • fastidio crescente nei confronti del partner. Su internet circola una frase di Wayne Dyer che dice “Amare è la capacità e la volontà di permettere alle persone a cui vogliamo bene di essere ciò che vogliono essere, senza resistenze o pretesa alcuna che ci diano soddisfazione.” Credo che sia davvero così; anche se sono convinta che sia altrettanto importante vedere i propri bisogni e valori soddisfatti. Essere in una relazione vuol dire anche trovare dei compromessi tra sé e l’altra persona;
  • solo routine e doveri. La voglia di condividere parti di sé, che siano pensieri, situazioni vissute e tempo insieme è calata vorticosamente complice routine, doveri e impegni;
  • ferite ancora aperte. Ci sono stati episodi che hanno lasciato solchi profondi nell’anima e non riuscite ad andare avanti;

Tutte queste sono spie d’allarme ma non sempre sono problemi irrisolvibili, soprattutto se alle prime avvisaglie si chiede aiuto.

Conclusione

Non tutte le relazioni durano per sempre ma sarebbe bello che tutte lasciassero una tenera impronta nei partner rappresentando una fonte di crescita personale. Forse dovremmo ambire ad una relazione che ci dia tanto quanto abbiamo dato, che ci impreziosisca, non solo (e non per forza) che duri per sempre.

Uscire da una relazione o ritrovarne il senso può essere molto complicato soprattutto se è molto tempo che, per un motivo o per l’altro, i problemi vengono trascinati. per questo un aiuto professionale può aiutare a chiarire i dubbi e trovare la propria strada.


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